Dal Comune: “bonus badante”

20 agosto 2016  Riceviamo dal Comune

Comune lancia il “bonus badante”, un contributo per assistere gli anziani a casa

Majorino: “1.500 euro l’anno a famiglia per avvalersi di assistenza domiciliare”

 

anziani

Milano, 16 agosto 2016 – L’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti sarà potenziata già a partire da settembre. La Giunta comunale lancerà un bonus economico per le famiglie che intendono avvalersi dell’aiuto di badanti formate e selezionate dal Comune.

L’assessore ai Servizi Sociali Pierfrancesco Majorino, che ieri ha partecipato con il sindaco Giuseppe Sala alle tradizionali visite di Ferragosto nei luoghi della solidarietà milanese, sottolinea: “Stiamo studiando una innovazione assoluta nell’ambito dell’assistenza domiciliare, per la quale il Comune impiega 19 milioni di euro.

A settembre presenteremo il nostro progetto che prevede un contributo di 1.500 euro annui da destinare all’assistenza familiare (badante) a condizione che la stessa sia erogata dal sistema del Comune, che si impegna da tempo a selezionare e formare le badanti”. 

Attualmente il servizio di assistenza comunale domiciliare riguarda 12.000 anziani, compreso chi è raggiunto dall’aiuto dei custodi sociali per i piccoli bisogni quotidiani. In tutto sono 29.000 le persone che accedono alle attività sociali del Comune.

“In questi anni – aggiunge Majorino – abbiamo aumentato risorse e interventi destinati agli anziani soli che rappresentano un’assoluta priorità. Fino ad oggi lo sportello badanti è servito a identificare assistenti familiari, mettendo in contatto domanda e offerta. Dando assistenza anche di carattere contrattuale e garantendo sul fronte della qualità della prestazione. Inoltre, in circa 30 stabili sono state introdotte le badanti di condominio. Ora apriamo a questa nuova opportunità: la sovvenzione per acquisto di ore di lavoro di badanti e tate formate. Ovviamente nella garanzia della qualità e a determinate condizioni di reddito da parte degli utenti”.

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A Gratosoglio il campus per la pace

18 agosto 2016

 Splendida manifestazione a Gratosoglio a fine agosto.

Campus per la pace

Un percorso educativo internazionale in zona 5

Ipotesi di lavoro di don Giovanni Salatino (Oratorio Maria Madre della Chiesa al Gratosoglio)

con le Commissione Politiche sociali,  Educazione, Giovani e Tempo libero del Consiglio di zona 5

Perché

Il flusso migratorio sempre più intenso da vari parti del mondo obbliga la nostra cultura a ripensarsi includendo nuovi modelli e cioè nuovi modi di interpretare la vita, le relazioni, il proprio rapporto con la natura e con la religione e a ridisegnare una scala valoriale. Questa crisi, o passaggio, se non partecipato in modo attivo dai cittadini, rischia di trasformarsi in uno stallo pericoloso in cui possono maturare sentimenti di paura e alla lunga di odio, alimentati dall’ignoranza dell’altro, dalla diffidenza e dal pregiudizio reciproco, e forse anche da una certa disinformazione e da una miope demagogia politica.

In particolare le nuove generazioni, protagoniste fin da oggi di questo mutamento, e in modo assoluto del futuro, devono essere da una parte educate a quei valori inviolabili della pace e della convivenza – fondamento della Costituzione Italiana e del sogno di un’Europa Unita – e dall’altra devono essere sempre più poste nella condizione di sapersi responsabili.

Il campus presentato qui di seguito, in questo senso, vuole essere un’azione simbolica, una sorta di laboratorio di pace che nasca da un incontro e un confronto fra giovani di diversa composizione etnica e religiosa: ad arricchire l’esperienza ci sarà anche la voce di giovani bosniaci, cittadini di Sarajevo, che solo venti anni fa hanno visto infrangersi la possibilità di una convivenza fra diversi e la voce di giovani immigrati siriani che, ai nostri giorni, pagano lo scotto altissimo di una guerra a tratti anche religiosa. L’esperienza tuttavia si propone anche come l’avvio di un’attenzione educativa permanente all’inclusione e all’integrazione nel quartiere Gratosoglio, segnato come altre periferie della nostra città da un intenso grado di immigrazione extracomunitaria, per contaminare in positivo gli stili dei nostri oratori o delle nostre scuole e di tutte le altre agenzie educative presenti sul territorio.

obiettivi:

1) tematizzare e sperimentare il dialogo fra culture e religioni differenti all’interno di un gruppo misto di adolescenti italiani di religione cristiana, italiani o extracomunitari ma residenti in Italia di religione islamica, di adolescenti provenienti da Sarajevo (BiH) e profughi di recente immigrazione.

2) creare un modello di confronto proponibile sul territorio e nelle scuole

3) creare un tavolo regia che rispecchi la pluralità etnica e religiosa de nostro territorio e che, a partire dalla progettazione del campus, possa essere, anche per il futuro, occasione per pensare e attuare nuove pratiche educative

4) offrire elementi di didattica sulla storia contemporanea e insegnare buone pratiche di cittadinanza attiva nonché di accoglienza e di disponibilità alla relazione fra chi, pur diverso, abita il medesimo territorio

Strumenti

confronto tematico a gruppi misti o omogenei

I partecipanti al campus parteciperanno a lezioni di sociologia per comprendere l’assetto attuale della nostra città, di geopolitica per definire l’attuale situazione mondiale, ascolteranno la testimonianza dei conflitti più recenti e in particolare di quello Bosniaco e siriano, conosceranno esperienze di convivenza fra diversi nate a Milano e in altre città europee e mediorientali, interrogheranno i rappresentanti della religione cristiana e musulmana, parteciperanno ad attività di problem solving.

pratiche sportive e laboratoriali

lo sport, da attività neutra, può diventare strumento educativo quando lo scontro assume i contorni del confronto; quando in una squadra le peculiarità del singolo, armonizzandosi con quelle degli altri, diventano vincenti; quando la sconfitta non è per sempre ma solo lo stimolo per una futuribile vittoria. Il linguaggio sportivo sarà spesso utilizzato fra i partecipanti al campus con tornei di calcio pallavolo e basket, anche come un’eco alle prossime olimpiadi di Brasile 2016.

Anche il lavoro nella realizzazione comune di un’opera ha un valore educativo alla convivenza e può essere strumento di conoscenza e di scambio di pratiche e di culture differenti. Un esempio potrebbe essere un laboratorio di cucina per realizzare una cena multietnica offerta agli abitanti del quartiere nell’ambito di una serata di festa e di riflessione

uscite culturali

Milano offre la possibilità di conoscere siti storici dove l’incontro di culture diverse ha prodotto interessanti modelli culturali inediti come ad esempio nel quartiere latino dove, molto evidente nella chiesa di San Lorenzo Maggiore, l’architettura romana si concilia con quella paleocristiana e di epoche successive oppure, nell’urbanistica in genere, si nota una commistione armoniosa di stili diversi: quello medievale e rinascimentale e quello spagnolo, francese e austriaco e infine contemporaneo.

Le uscite culturali possono anche prevedere sedi di associazioni dove, l’impegno nel sociale, ha portato soluzioni importanti: il Villaggio alla Barona, il centro Vismara, i progetti della cooperativa L’Impronta etc. e altri quartieri

ascolto di testimonianze

i giovani partecipanti ascolteranno nella sede del campus o in occasione di visite alla città la voce di alcuni testimoni di pace.

pratiche di volontariato

alimentare buone pratiche sul territorio, il servizio a chi è in difficoltà o in un bisogno, è terreno comune dove le differenze si appianano o, meglio, si dipanano per raggiungere un obiettivo di bene condiviso. Nei giorni del campus i giovani partecipanti saranno chiamati ad almeno due pratiche di volontariato: una a favore dei minori del quartiere nell’organizzazione di un pomeriggio di festa in piazza e una in collaborazione con una Associazione di volontariato a favore di senza fissa dimora o di altre categorie svantaggiate della città.

accoglienza in famiglia dei minori bosniaci e dei profughi

l’esperienza del campus si propone come irradiazione, nel limite del possibile, anche sul quartiere. Chiederemo alle famiglie di Gratosoglio di ospitare i minori di Sarajevo pressole loro case e di rendersi partecipi in alcuni momenti dell’animazione.

relazione e manifesto della pace da redigere a fine esperienza e diffondere sul territorio

Il campus si chiuderà con la redazione di un testo condiviso, di una sorta di manifesto per la pace da consegnare alle istituzioni cittadine in occasione di un flash mob finale.

crediti formativi da offrire agli alunni

Agli alunni cittadini italiani e frequentanti scuole secondarie di vario genere offriamola possibilità di un credito che possa essere valorizzato nell’ambito del percorso curricolare del singolo studente. La ricaduta immediata sarà anche occasione di coinvolgimento delle scuole di zona.

fascia di età da coinvolgere

15-17 anni. Il campus sarà presentato nelle scuole secondarie di zona e i partecipanti saranno selezionati in base a merito e a interesse oltre che ad un ordine croonologico di presentazione dall’avvio delle iscrizioni.

tempi di realizzazione

  • marzo 2016: fundraising

  • marzo-aprile 2016 individuazione attuatori del progetto (educatori e mediatori culturali) ed esecutori

  • aprile 2016 inizio tavolo di confronto con obiettivo di creare la proposta nel suo insieme

  • maggio 2016 presentazione del progetto alle scuole e individuazione utenza del campus

24-31 agosto svolgimento del campus

settembre 2016 verifica del progetto e lancio conoscitivo alla cittadinanza

luogo

oratorio di Maria madre della Chiesa.

Piano economico

n. 3 educatori per 19,76 euro lordi orari per 8 ore per 8 giorni lavorativi complessivi TOT 3793.92

viaggio A/R Sarajevo-Milano n. 10 ragazzi + 2 accompagnatori in pullman privato TOT 1800.00

n.2 persone per 19,76 euro lordi orari per 8 ore per 8 giorni lavorativi educatori con funzione di mediatore culturale TOT . 2529.28

prezzo forfettario utenze 500 euro

prezzo acquisto materiale ludico/ricreativo 500 euro

fondo per uscite ed eventuali spese non preventivabili 1000 euro

totale 10. 123,2

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UN GRAZIE DA PARTE NOSTRA A DON GIOVANNI SALATINO (noi lo chiamiamo il prete-yuppy-du, ci piace)

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Milano: Sgombero insediamenti abusivi

11 agosto 2016  Riceviamo dal Comune

Presentato il piano degli sgomberi dei piccoli insediamenti abusivi

Assessore Rozza e comandante Barbato: “Lavoro strategico che agisce come deterrente”
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Milano, 10 agosto 2016 La Polizia locale ha avviato a partire dall’inizio di luglio un programma di mappatura e sgombero dei piccoli insediamenti abusivi presenti sul territorio della città di Milano. In circa due settimane sono stati individuati e sgomberati 17 insediamenti abusivi, diffusi su tutto il territorio milanese, e allontanate complessivamente più di 350 persone con circa 50 roulotte, 20 camper e diverse decine di tende, oltre ad altri mezzi di fortuna. In alcune aree si è provveduto ad intervenire più volte, al fine di scoraggiare ulteriormente gli insediamenti. Queste in sintesi le azioni del piano presentato oggi dall’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza e dal Comandante della Polizia locale Antonio Barbato 

Le vie oggetto dell’intervento della Pl sono via Cusago, Via Rubattino, via San Paolino, Via dell’Assunta, via Paolo Mariani, Via Strozzi, Via Malaga, Via Idro, via Siderno, via Cancano, via Fabrizi, via Bressanone (sottopasso del Ghisallo), via Rombon, via Cutuli e Via Schievano. Proprio nella mattina di oggi si è provveduto a sgomberare alcuni camper e roulotte di fronte al cimitero di Bruzzano. Dove necessario si è provveduto anche a richiedere l’intervento di Amsa per provvedere allo smaltimento dei rifiuti e alla pulizia dell’area.

Si tratta di è un intenso sforzo della Polizia locale, tenuto conto anche del presidio costante in via Sammartini, in stazione Centrale e del pattugliamento dinamico in zona Porta Venezia.

Questo monitoraggio e controllo delle aree soggette ad occupazione abusiva continuerà per tutta l’estate soprattutto in quelle zone impossibili da recintare che hanno già richiesto diversi interventi a distanza di pochi giorni uno dall’altro.

“L’Assessorato alla Sicurezza ha deciso dall’inizio di luglio di avviare un’intensa attività sistematica di controllo del territorio e dato vita a un piano complessivo di sgomberi – ha spiegato l’assessore Rozza -. Oltre a garantire maggiore sicurezza, l’obietto è quello di svolgere un’azione preventiva per evitare una stabilizzazione e un ampliamento dei piccoli insediamenti presenti nell’area milanese, in particolare nelle periferie. Il messaggio per tutti deve essere chiaro: non si può venire a Milano a fare ciò che si vuole. Per quanto riguarda l’individuazione delle aree la Polizia locale si sta muovendo sia autonomamente, sia su segnalazione diretta dei cittadini e dei rappresentanti eletti nei Municipi”.

“Per la maggior parte sono cittadini italiani – spiega Barbato – per i quali non è possibile pensare ad un allontanamento dal territorio italiano. Ma non rimaniamo insensibili alle esigenze dei cittadini, per questo vogliamo evitare che un’area possa trasformarsi in un grande campo con tutti i disagi che ciò comporterebbe per il quartiere. Si tratta di un lavoro strategico che agisce come deterrente, svolto quotidianamente da trenta uomini dell’unità Tutela del territorio”.

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Dal Duomo al Sempione in bici

5-8-2016 Riceviamo dal Comune

Dal Duomo a Sempione, nasce la rete più estesa della città

Aperti gli ultimi tratti, l’itinerario del centro si estende per 5 chilometri

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Milano, 4 agosto 2016 – Oltre 3 chilometri di nuove tratte di piste ciclabili in sede protetta sono stati inaugurati tra le vie Pagano, Milton, Paleocapa e Gadio. Non un semplice itinerario, ma la più estesa rete interamente connessa di ciclabili in città della lunghezza complessiva di circa 5 chilometri: le nuove tratte infatti si collegano a percorsi già esistenti e vanno ad integrare quelle inaugurate nei mesi scorsi intorno al Castello Sforzesco (piazza Castello, largo Cairoli, via Lanza e via Tivoli), completando l’esteso itinerario del centro storico.

La nuova rete si collega in largo V Alpini con la pista di via Vincenzo Monti, in piazza Sempione con la ciclabile che conduce a piazza Lega Lombarda, in piazza Castello con il tratto proveniente da via Legnano, in corso Garibaldi con l’esistente Ztl e di qui verso via San Marco, attraverso la pista Tessa Ancona. Infine in piazza Cadorna con la Cerchia dei Navigli e la pista di via Olona.

“Compiuta, finalmente, un’opera che rientra nel nostro piano generale di sviluppo delle ciclabili e della mobilità sostenibile – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti – e che ci avvicina sempre più alle altre città europee”.

“Collegare fra loro tratte di piste ciclabili ci consente di creare un’unica grande rete organica e collegata – spiega Marco Granelli, assessore alla Mobilità -. Qui abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati e così consegniamo alla città un lungo percorso che la attraversa. Continuano il nostro impegno e il nostro sostegno alla mobilità sostenibile”.

Gli ultimi lavori, svolti in un contesto urbano e paesaggistico particolarmente complesso e delicato, hanno avuto la durata di circa 6 mesi, ed un costo medio in linea con quello rilevato a Copenhagen – tra le prime capitali europee per piste ciclabili – di 1.190 euro per ogni metro realizzato.

L’appalto complessivo, del valore di 7 milioni di euro e interamente finanziato dal Ministero dell’Ambiente, ha permesso anche la realizzazione di importanti opere di viabilità e arredo urbano: 7 incroci sono stati dotati di nuovi impianti semaforici (compresi quelli dedicati alle due ruote) e rampe più ampie e meno pendenti; la ripavimentazione di marciapiedi e zone pedonali, sia in asfalto sia in pietra, danneggiati dall’usura e dalla sosta abusiva; l’eliminazione di barriere architettoniche; l’installazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica; la piantumazione di nuove aiuole e alberi ad alto fusto; la realizzazione di aree di sosta (in via Paleocapa, viale Alemagna, via Lanza).

 

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Una spiegazione dovuta….aspettando settembre

5 agosto 2016

Questo blog è nato nel 2009 e, da allora, ha pubblicato giornalmente i lavori del Consiglio di zona 5 (ora Municipio 5). Questo sino a maggio 2016. In previsione delle elezioni del giugno scorso, abbiamo deciso di azzerare il blog e cancellare tutto. Abbiamo però ripubblicato 6 articoli che alcuni lettori ci hanno richiesto. Le elezioni hanno cambiato il panorama politico della Istituzione e, crediamo, anche dei lettori. Ecco il perché di questa spiegazione.

Il 14 luglio  c’è stata la prima seduta del Consiglio Municipale. Vedi articolo “Valutazione regolamento e commissioni”. 

Il 27 luglio c’è stata la seconda ed ultima seduta del Consiglio municipale. Vedi articolo “Beh! Arrivederci a settembre”.

Nel frattempo abbiamo pubblicato notizie di interesse generale pervenuteci dal Comune, e continueremo a farlo

Abbiamo anche pensato, in mancanza di notizie, di pubblicare presentazioni (PowerPoint) interessanti e/o divertenti. Giusto per sorridere, o riflettere, un pò.

Naturalmente questi articoli di riempimento saranno periodicamente cancellati, in quanto estranei allo scopo del blog.

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Dimezzate le liste d’attesa di nidi e scuole d’infanzia

29-7-2016  Riceviamo dal Comune

Online l’aggiornamento delle graduatorie. Oltre 1.200 bambini in più accolti nelle strutture richieste dalle famiglie
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Milano, 27 luglio 2016 – È stato pubblicato il secondo aggiornamento delle graduatorie relative alle iscrizioni a nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia per l’anno scolastico 2016-2017: in due mesi sono oltre 1.200 i bambini in più che hanno trovato posto nelle strutture richieste dai genitori.
In particolare si sono quasi dimezzate le liste d’attesa dei nidi, che passano da 2.282 bimbi a 1.290. Per la scuola dell’infanzia l’aggiornamento delle graduatorie ha permesso di ridurre di oltre la metà il numero dei bambini in attesa di assegnazione: da 516 (al 20 maggio) a 251.

È importante ricordare che sono ancora disponibili 309 posti nei nidi comunali e convenzionati. Altri 511 nelle scuole dell’infanzia comunali e paritarie.

Entro il 9 settembre le famiglie devono confermare i posti che sono stati loro assegnati. In questo modo sarà possibile procedere con il terzo aggiornamento delle graduatorie, che sarà pubblicato verso la fine di settembre.

“Il Comune sta lavorando per azzerare pressoché totalmente la lista d’attesa delle scuole dell’infanzia entro l’avvio del nuovo anno educativo e per ridurre ulteriormente quella dei nidi entro la prima parte dell’anno scolastico – dichiara la vicesindaco e assessore all’Educazione, Anna Scavuzzo -. Milano vuole continuare ad essere una città vicina ai più piccoli, con un’offerta educativa di grande qualità e servizi alle famiglie che consentano una sempre migliore conciliazione dei tempi di vita”.

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Per il dettaglio delle liste d’attesa entrare nel sito del Comune

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Beh! Arrivederci a settembre

27 luglio 2016 Consiglio Municipio 5

Questa è l’ultima sera prima della chiusura estiva. Con l’occasione si eleggono i presidenti delle restanti commissioni.

La configurazione del Municipio 5, commissioni comprese,  la trovate nella pagina: Municipio 5: Commissioni.

I titoli delle pagine le trovate nella riga nera in fondo alla immagine che vi presenta il sito (vedi sopra).

C’è una colonna vuota: consigliere delegato. Una commissione con più deleghe, in pratica tutte, può designare un proprio consigliere responsabile di una delega particolarmente impegnativa od importante. Se capiterà, ne troverete il nome in questa colonna.

Veniamo all’ordine del giorno odierno.

Commissione CULTURA: Presidente: Erminio Galluzzi, Vice: Mario Ferrari.

Commissione ERP: Presidente: Antonino Morana, Vice: Roberta Perrone.

Beh! Ferrari, Morana, e Perrone, sono volti noti (si direbbe vecchie volpi se non ci fosse di mezzo una signora, ma occhio a sottovalutarla). Ferrari è stato presidente del Consiglio di zona 5 sino al 2010. Morana ormai è una istituzione decennale (lui si dice ‘diversamente giovane’ ma è un eufemismo). La Perrone ha una esperienza pratica e consolidata sui bisogni delle persone.

La novità è Erminio Galluzzi, volto nuovo e con un compito mica da ridere. La presentazione, più che su sé stesso, è stata su cosa intende come “cultura”. Facile tuffarsi in parolone lunghe e  quasi incomprensibili. Niente di tutto questo. Un concetto di 6 parole: la cultura è tutto e dappertutto, con un forte richiamo alla collaborazione di tutti. Richiamo che la precedente Presidente della Commissione, Michela Fiore, ha subito raccolto. In effetti l’argomento CULTURA non ha confini e “gli uomini di buona volontà” ne hanno da seminare.

In chiusura il Presidente del Municipio 5, Bramati, ha voluto sottolineare come il problema ERP (case vuote, famiglie per strada, etc.) sia così grave da essere un serio pericolo per la convivenza civile nella città. Serve davvero l’impegno di tutti dimenticando quali tessere si hanno in tasca.

Il blog continuerà a controllare eventuali comunicazioni di interesse generale che venissero dal Comune, in tal caso le pubblicheremmo.

BUONE FERIE A TUTTI.   A SETTEMBRE.

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Comune: Legalità, trasparenza ed efficienza amministrativa

26 luglio 2016 Riceviamo dal Comune:

Nasce il comitato presieduto da Gherardo Colombo

Costituito all’interno del Gabinetto del Sindaco, il comitato indipendente sarà composto da esperti di notoria professionalità. Gherardo Colombo sarà Presidente e coordinatore del comitato.

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Milano, 26 luglio 2016 – Nasce il Comitato per la legalità, la trasparenza e l’efficienza amministrativa, presieduto dall’ex magistrato Gherardo Colombo. Le azioni di contrasto alle mafie, alla corruzione, a ogni forma di affarismo e alle distorsioni burocratiche, nonché la promozione di un’economia sana, da realizzare attraverso soluzioni corrette, trasparenti, eque ed efficienti a livello amministrativo sono, infatti, al centro dell’iniziativa dell’Amministrazione comunale.

Per dare forma concreta ai principi e valori fondamentali di legalità, trasparenza ed efficienza, individuati nell’ambito delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2016-2021, il comitato svolgerà i seguenti compiti:

  • studio, approfondimento e promozione di azioni, verifiche e controlli sulla tematica della legalità;
  • studio, proposizione e attuazione di azioni per il migliore adeguamento alla normativa sulla trasparenza;
  • costante sviluppo dei presidi rivolti a garantire la conoscibilità da parte della cittadinanza dei processi decisionali pubblici;
  • studio e approfondimento sulla tematica dell’efficienza amministrativa, con verifica della conformità delle procedure interne rispetto alla normativa vigente.

Il comitato, inoltre, potrà ricorrere a facoltà istruttorie e di accesso; informerà la cittadinanza e comunicherà al Sindaco ed, eventualmente, al Consiglio comunale le attività svolte e i risultati ottenuti, tramite relazioni periodiche e altri strumenti ritenuti idonei.

Costituito all’interno del Gabinetto del Sindaco, il comitato indipendente si insedierà domani e sarà composto da esperti di notoria professionalità:

  1. Gherardo Colombo – per l’esperienza come magistrato, consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo e le stragi in Italia, autore di numerosi articoli e testi di carattere tecnico-giuridico. Sarà presidente e coordinatore del comitato;
  2. Maria Teresa Brassiolo – per l’esperienza come co-fondatrice e già Presidente di “Transparency international Italia”, coordinatrice di numerosi progetti nazionali ed internazionali per promuovere la legalità ed eliminare la corruzione all’interno del settore pubblico e privato;
  3. Federico Maurizio d’Andrea – per l’esperienza come ufficiale della Guardia di Finanza e, in seguito, in materia di internal control governance in primari gruppi aziendali;
  4. Stefano Nespor – per l’esperienza come avvocato specializzato in diritto dell’ambiente, diritto amministrativo, diritto del lavoro, giornalista pubblicista, nonché quale relatore di numerosi convegni nazionali e internazionali in ambito di diritto ambientale.

Il comitato avrà sede in piazza Duomo 19 – dove si svolgeranno riunioni, audizioni e le altre attività previste – e comunicherà tramite un indirizzo dedicato di posta elettronica.

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Contributo per famiglie e nuovi nati

18 luglio 2016  RICEVIAMO DAL COMUNE:

Contributo di 150 euro al mese per le famiglie e dono di benvenuto ai nuovi nati

15/09/2008 Milano: Alla presenza di Elio Catania Presidente dell'Atm e Mariolina Moioli Assessore del Comune di Milano è stato inaugurato questa mattina il nuovo asilo per i figli dei dipendenti Atm in via Anassagora a Milano attiguo al Deposito. Photo: Gianni Congiu

Milano 30 giugno 2016 – Una card di maternità per le mamme e i papà di tutte le nuove nate e i nuovi nati a Milano e un pacco dono di benvenuto per tutti i bebè. Il primo provvedimento nel campo delle Politiche sociali della Giunta Sala sarà una misura di sostegno al reddito, destinata a mamme-famiglie con un bambino appena nato.

L’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino ha presentato al Giambellino, nella prima riunione di mandato, l’informativa contenente alcune linee per la realizzazione della nuova misura di sostegno al reddito delle famiglie milanesi: sarà destinata a mamme – famiglie residenti con Isee fino a 20mila euro. Si partirà subito in fase sperimentale a settembre con un primo acconto di 300 euro (pari a due mensilità) per le mamme – famiglie in possesso dei requisiti.

“Iniziamo il mandato – ha detto l’assessore Majorino – presentando una nuova misura di sostegno al reddito destinata alle mamme e famiglie milanesi che avranno un bambino. Si partirà subito a settembre con i primi contributi per poi proseguire e consolidare l’intervento con l’inizio del 2017. Negli ultimi cinque anni Milano ha investito circa 154 milioni di euro in azioni di sostegno al reddito risultando prima in Italia per questo tipo di politiche. Contiamo di proseguire con lo stesso passo, le politiche per le famiglie, tutte, saranno la nostra ossessione”.

Dal 2017 la misura diventerà fissa, trasformandosi una card per la maternità della durata di 24 mesi, a partire della nascita del figlio. La card assicurerà il contributo di 150 euro al mese per nuclei familiari con una spesa complessiva per il Comune di circa 2 milioni di euro. Il contributo sarà vincolato all’acquisto di beni di prima necessità, nella rete degli oltre cento negozi e supermercati convenzionati dove già sono accettati i buoni spesa per le famiglie con difficoltà economiche.

Dal 2017 il contributo potrà essere utilizzato anche per il pagamento di una tata selezionata dal Comune o per accesso ai servizi rivolti a infanzia.
Infine sempre con il nuovo anno il Comune invierà ad ogni famiglia (mamma) e per ogni bambino nato, senza distinzione di reddito, un “pacco dono di benvenuto” composto da pannolini, omogeneizzati etc, per cui il Comune si affiderà a sponsor privati.

Per la partenza della sperimentazione a settembre il Comune utilizzerà 2 milioni di euro recuperati dal controllo della spesa effettuato nel 2016 e fin da subito impiegherà i buoni spesa già disponibili. Per il 2017 si provvederà all’allocamento delle risorse per l’avvio della card di maternità, all’individuazione del gestore del servizio e degli sponsor per il pacco dono di benvenuto.

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